PEDODONZIA

E

CHIRURGIA

PEDIATRICA

Il dentista specializzato in odontoiatria pediatrica o pedodonzia si occupa di tutti i trattamenti al cavo orale e alla dentatura di pazienti in fase di crescita, con un’età compresa tra i 5 anni (età adeguata per una prima valutazione odontoiatrica) e i 16 anni, quando poi l’adolescente seguirà le classiche cure per adulti.

La dinamica dentale coinvolge:

- Respirazione

- Suzione

- Fonazione

- Deglutizione

- Masticazione,

tutti meccanismi che sin dalla nascita modellano la struttura della bocca.

 

La gnatologia si occupa delle funzioni della mandibola e studia i rapporti tra le ossa mascellari, i denti, le articolazioni temporo-mandibolari (ATM), i muscoli, la ligua e il sistema nervoso che governa la bocca e l'ATM. La foniatria e la logopedia sono preziosi strumenti per educare o rieducare il bambino (o l'adulto) al corretto utilizzo della lingua, il cui potere modellante sul palato e sulle arcate dentali è enorme. Imparare ad usare la lingua nel modo corretto per deglutire e parlare, ma anche a riposo, eviterebbe una marea di problemi a un sacco di adulti.

E’ stato ormai dimostrato da tempo come l’occlusione dentale rientri fra i sistemi coinvolti nel raggiungimento e nel mantenimento di una corretta postura, intesa come condizione anatomo-funzionale che garantisce l’equilibrio, sia a riposo che in movimento.

La dentosofia è quella branca dell'antroposofia che pone in evidenza il legame che c’è tra l’equilibrio della bocca e quello dell’essere umano nell'ambiente in cui vive. L’alterazione di queste funzioni biologiche vitali porta a squilibri e ripercussioni a livello organico, fisico, psichico, comportamentale ed emozionale. Questa disciplina si propone di modellare le funzioni orali con esercizi funzionali rieducativi, per ottenerne riflessi sull'equilibrio generale dellìorganismo. Rieducare le funzioni neurovegetative significa basarsi sulla neuroplasticità, cioè sulla facoltà del sistema nervoso di stabilire nuovi percorsi neurali, nuove connessioni, nuovi engrammi, per ottenere un effetto ortopedico a livello cranio-occlusale. La dentosofia oltre ad apparecchi protesici usa anche le capacità naturali di autoguarigione dei pazienti, evitando l'ortodonzia passiva.

Le malocclusioni determinano effetti non solo estetici, ma funzionali. Lavorare sulla neurofisiologia della masticazione mira quindi ad ottimizzare la funzionalità dell'apparato masticatore, ma anche del resto dell'organismo. Pensiamo a quanto la pressione concentrica di labbra e guance sulle arcate dentali debba essere funzionale ed equilibrata. L'ortodonzia intercettiva interviene per prevenire e correggere le malocclusioni.

La chirurgia pediatrica meriterebbe tutto un capitolo a sé, ma qui la citiamo perché dove l'approccio conservativo, clinico, integrato e multidisciplinare non è sufficiente a risolvere il problema del bambino ed è necessario ricorrere ad un approccio chirurgico, è essenziale e provvidenziale ricorrervi, con l'uso minimo necessario di tutti gli strumenti farmacologici indispensabili ad un approccio chirurgico sicuro ed efficace: antisepsi, antibatterici, anestetici, sedativi e analgesici. Per questo ricordiamo agli "estremisti" o fondamentalisti delle medicine naturali o complementari l'essenzialità dell'approccio invasivo e farmacologico in tutti quei casi in cui sia necessario per migliorare la salute e la qualità di vita dei piccoli pazienti.

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